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Misure di Sostegno

LE MISURE A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE AFFIDATARIE

 

• CONTRIBUTO ALLE SPESE
Previsto sia per l’affidamento residenziale che per l’affidamento semiresidenziale e diurno.

• ASSICURAZIONE
Una polizza assicurativa copre i rischi di responsabilità civile verso terzi per danni a persone e cose cagionati dai minori e dagli affidatari nell’accudimento degli affidati e per infortuni dei minori.

 

• FACILITAZIONI ECONOMICHE PER I SERVIZI ALL'INFANZIA

 

• CONGEDI PER MATERNITÀ E PATERNITÀ
(astensione obbligatoria)
Il diritto all’astensione obbligatoria dal lavoro per maternità spetta per il minore fino al compimento del 18° anno di età. Il diritto decorre dalla data di effettivo ingresso del bambino nella famiglia affidataria ed è fruibile per un periodo massimo di tre mesi in via continuativa o frazionata e comunque entro i primi cinque mesi dall’ingresso del minore in famiglia. Il congedo che non sia stato chiesto dalla lavoratrice spetta, alle medesime condizioni, al lavoratore.

• CONGEDI PARENTALI PER MINORI IN AFFIDAMENTO TEMPORANEO 
(astensione facoltativa)
Gli affidatari possono fruire del congedo parentale per i minori di diciotto anni e comunque entro otto anni dall’ingresso del minore in famiglia; può essere fruito anche contemporaneamente da entrambi in modo continuativo o frazionato dall’affidataria che ha già fruito del congedo di maternità per un periodo massimo di sei mesi e dall’affidatario dopo l’ingresso del minore in famiglia per un periodo massimo di sette mesi.

 

• PERMESSI PER MALATTIA DEL MINORE 
Gli affidatari hanno il diritto di assentarsi dal lavoro, alternativamente, durante le malattie del bambino di età inferiore agli otto anni entro gli stessi limiti e con le stesse modalità previste per i genitori naturali. Il diritto al congedo per malattia senza limite di durata è esteso fino al compimento di sei anni d’età del bambino. Se al momento dell’ingresso in famiglia il bambino ha un’età compresa tra i sei e i dodici anni, il congedo è fruibile entro i primi tre anni, nel limite di cinque giorni l’anno.

L’affido è regolato dalla legge n. 184/1983 e dalla legge n. 194/2001. Tali leggi prevedono che i Servizi Sociali, nell’ambito delle proprie competenze e su disposizione del giudice, ovvero secondo le necessità del caso, svolgano opera di sostegno educativo e psicologico, agevolino i rapporti con la famiglia di provenienza ed il rientro nella stessa del minore secondo le modalità più idonee, avvalendosi anche delle competenze professionali delle altre strutture del territorio, dell’opera delle associazioni famigliari e della Rete di famiglie affidatarie locali. Esse prevedono inoltre che lo Stato, le Regioni e gli Enti locali, nell’ambito delle proprie competenze e nei limiti delle disponibilità finanziarie dei rispettivi bilanci, intervengano con misure di sostegno e di aiuto economico in favore delle famiglie affidatarie.

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